mercoledì 1 settembre 2010

Giuseppe Adamo (1920-1967). Persone della Merceologia

Giorgio Nebbia


La sera del 5 maggio 1967 è scomparso, all’età di appena 47 anni, il professor Giuseppe Adamo, titolare della cattedra di Merceologia dell’Università di Bari.

Nato a Sannicandro di Bari nel 1920, il prof. Adamo era stato uno dei primi laureati del corso di laurea in Chimica istituito nell’Università di Bari, durante la guerra. Aveva avuto come primo maestro il prof. Riccardo Ciusa (1877-1965) del quale era stato successivamente, per qualche tempo, assistente. Iniziava così fra l’ormai anziano maestro e il giovane allievo una lunga e affettuosa collaborazione che si sarebbe protratta per molti anni anche dopo che, nel 1948, il prof. Adamo era diventato assistente alla cattedra di Merceologia dell’Università di Bari tenuta dal prof. Walter Ciusa (1906-1989).

Libero docente nel 1953, il prof. Adamo era stato incaricato di Merceologia nell’Università di Bari e, vincitore di concorso, nel 1964 era stato chiamato a coprire la seconda cattedra della stessa materia in quella stessa Università che lo aveva avuto come studente di Chimica. Aveva anche tenuto incarichi di “Chimica analitica” e di “Chimica applicata” presso la Facoltà di Scienze.

Il prof. Adamo aveva condotto, in parte in collaborazione col prof. Riccardo Ciusa, una serie di interessanti lavori di chimica organica, soprattutto sulla reazione dio Doebner della quale aveva chiarito alcuni delicati passaggi. In una serie di ricerche di chimica analitica aveva studiato alcuni nuovi sensibili reattivi del calcio e di altri metalli ed aveva anche portato dei nuovi contributi alla chimica della reazione fra coloranti acidi e sali quaternari di ammonio.

La serie più interessante delle sue ricerche è quella che riguarda il campo più strettamente merceologico; gli studi sulle modificazioni chimiche subite dagli alimenti rientrano nel filone della più moderna ricerca merceologica. Partito dallo studio della struttura dell’amido e derivati studiò la variazione della trigonellina e dell’acido nicotinico nel caffè, te e cacao in diversi stati di preparazione; specialmente per il caffè esaminò l’effetto dei diversi gradi di tostatura arrivando a risultati che ebbero risonanza e che furono spesso citati anche all’estero.

La variazione di concentrazione dei due termini del sensibile sistema trigonellina-acido nicotinico fu seguita come criterio del grado di modificazione e alterazione anche in molti altri alimenti prima e dopo cottura e tostatura. La morte l’ha colpito mentre stava estendendo gli studi già iniziati sulle alterazioni subite dai grassi per autossidazione, un campo nel quale aveva già dato importanti contributi.

Giuseppe Adamo è stato uno studioso diligente e sensibile ai problemi più moderni e un insegnante appassionato; molti chimici e molti laureati in Economia Commercio ne ricordano le lezioni alle quali il prof. Adamo dedicava la massima cura.

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