sabato 22 settembre 2012

Il pile

Nuovo Consumo, 14, (149), p. 15 (settembre 2005) 

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

L’economia italiana è in crisi: importiamo a basso prezzo merci, tessuti, poltrone, materiale elettronico, e anche prodotti agricoli --- beni che finora abbiamo prodotto e venduto in tutto il mondo con successo. Si cercano e propongono rimedi, filtri alle importazioni, incentivi alla produzione italiana, ma, a mio modesto parere, alla crisi italiana contribuisce anche la limitata conoscenza, a livello popolare e diffuso, proprio della produzione delle merci; la pubblicità esalta i vantaggi di ciascuna marca e il prezzo sempre più basso e le prestazioni, ma troppo poco viene messo in evidenza il "contenuto" di lavoro e di innovazione fornito dai milioni di lavoratori e dalle migliaia di imprese diffuse nel territorio italiano. Si esalta la moda nel campo tessile o del cuoio, ma ben poco si parla dell'innovazione nei tessuti o nella concia o nella colorazione dei manufatti.

venerdì 31 agosto 2012

merci sintetiche, merci naturali


Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

L’acciaieria ILVA di Taranto è sporca; la lattina di conserva di pomodoro è pulita fino a quando sta nel negozio; la lattina di pomodoro vuota è sporca. La pasta alimentare che si trova nel negozio è pulita; gli escrementi in cui va a finire dopo il pranzo sono sporchi. L’esercizio si potrebbe ripetere infinite volte perché tutta la vita umana consiste nella transizione da cose pulite offerte dalla natura, a processi tecnici sporchi, a merci pulite, a rifiuti sporchi --- che talvolta possono riscattarsi con processi tecnici sporchi che producono merci riciclate pulite, e così via.

Nel mondo della natura non esiste sporco e pulito. Esistono soltanto cicli chiusi in cui tutto è pulito e in ordine perché ha il fine unico, importante, che è la vita; nella natura non esistono rifiuti o scorie e non esiste neanche la morte, ma solo un passaggio continuo di materia e di energia che ha come fine, appunto, la propagazione della vita nelle sue innumerevoli forme.

martedì 14 agosto 2012

Prodotti e ambiente

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 14 agosto 2012

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Quarant’anni fa, nel 1972, appariva la traduzione italiana di un libro intitolato. “Il cerchio da chiudere”, del biologo americano Barry Commoner, uno studioso che era stato attivo nella denuncia dei danni ecologici e umani derivanti dalle scorie radioattive delle esplosioni nucleari dell’atmosfera e nei movimenti che portarono alla cessazione di tali esplosioni a partire dal 1962. Commoner aveva pubblicato vari libri e articoli per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze negative di molte innovazioni tecnico-scientifiche, e sui rapporti fra scienza e società. Commoner spiegava che la natura opera secondo cicli chiusi; le scorie della vita animale e vegetale diventano fonti di altra vita; la tecnica umana invece produce scorie che sono estranee alla natura e fonti di inquinamento: La salvezza andava perciò cercata nello sforzo di “chiudere il ciclo” prodotti-natura, come diceva il titolo del libro citato all’inizio.

lunedì 18 giugno 2012

Il riciclo del legno

La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 19 giugno 2012

Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it

Qualche settimana fa (marzo 2012) si è tenuto a Bari un interessante convegno con esposizione intitolato “NuovaMente” organizzato dalla sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e da Rilegno, Cial, Corepla, cioè le associazioni che per legge si occupano del riciclo dei materiali. Un aspetto meno noto di queste attività riguarda il riciclo del legno, differente dal riciclo degli altri materiali, a cui si pensa abitualmente nella raccolta differenziata del pattume, perché il materiale da riciclare viene da fonti che spesso sfuggono all’attenzione dei singoli consumatori. Si tratta degli imballaggio di legno, dai pallets alle cassette per la frutta, alle casse di legno, ma anche al legno usato nell’edilizia, a mobili e porte usati, per un totale di scarti di legno di circa 2 milioni e mezzo di tonnellate all’anno.

sabato 9 giugno 2012

Convegno su etichette e marchi nell'Università di Catania


La prof. Maria Teresa Clasadonte (clasadon@unict.it;  tel. 095-7537921) del Dipartimento di Economia e Impresa (in cui sono confluiti gli insegnamenti di Merceologia) dell'Università di Catania, ha organizzato, per la mattina di venerdì 29 giugno 2012, un convegno sul tema: "Le etichette, i marchi e le denominazioni ambientali per la sostenibilità dei prodottoi agroalimentari. Un contributo alla green economy".

Le considerazioni conclusive sono state esposte dalla prof. Maria Claudia Lucchetti del Dipartimento di Scienze Aziendali ed Economico-giuridiche (nel quale sono confluiti gli insegnamenti di Merceologia) dell'Università Roma 3. La prof. Lucchetti è anche presidente della Accademia Italiana di Scienze Merceologiche AISME.

Il comvegno si è svolto nell'Aula Magna del Dipartimento di Economia e Impresa in Corso Italia 55, 95129 Catania.

domenica 22 aprile 2012

18° Congresso Internazionale di Merceologia

Dal 24 al 27 settembre 2012 si svolgerà presso la Terza Università degli Studi di Roma, Via Silvio D'Amico 77, 00145 Roma, il 18° Simposio della IGWT, Internationale Gesellschaft für Technologie und Warenkunde http://www.accademiaaisme.it/igwt-2012/homepage.

Trascrivo il testo inglese del programma:

About the 18th IGWT Symposium
Technological innovation is one of the fundamental drivers of competitiveness for public and private organizations as well as for countries as it can be useful to create and deliver value in products and services by improving the effectiveness, efficiency and sustainability of operations and processes in an increasingly challenging environment.
The innovation process itself is changing with the use of new media and due to the globalization process which affects organizations of any size, sector and country.
The 18th IGWT Symposium will focus on the different aspects of the development of innovative strategies following a global approach which is characteristic of commodity science.
More specifically the topics examined will concern the relationship between technology, innovation and the following issues:
- sustainable production
- environmental management
- natural resources exploitation
- energy production and efficiency
- product quality, safety and traceability
- consumer information and protection
- business ethics and Corporate Social Responsibility
- quality management
- operations and process management
- research and development

The official language of the Symposium will be English.

Il precedente 17° congresso internazionale di Merceologia si era tenuto nel settembtre 2010 a Bucarest. http://notiziario-di-merceologia.blogspot.it/2011/02/15-congresso-internazionale-di.html

Il congresso internazionale si tiene di regola ogni due anni, alternato con i congressi nazionali di Merceologia, il cui ultimo, il 25°, si è tenuto a Trieste Udine dal 26 al 28 settembre 2011 col titolo: "Contributo delle Scienze Merceologiche per un Mondo Sostenibile".

lunedì 16 aprile 2012

Crescita, picco e declino delle merci


Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it


1.  La crescita o il declino degli affari e dell'economia di una impresa o di un paese, o dell'intera comunità mondiale, dipende dalla crescita o dal declino della produzione e dei consumi di beni materiali. Ogni unità monetaria dell'economia è, infatti, direttamente o indirettamente legata alla produzione e all'uso di merci e servizi; a loro volta i servizi --- informazione o salute, istruzione o abitazione, benessere e felicità --- sono legati alla disponibilità di beni materiali. Non è possibile conservare una buona salute se non si hanno
acqua e energia sufficienti, ospedali con le loro attrezzature, se non si ha cibo sufficiente. Non è possibile avere una vita dignitosa se non si ha una abitazione che a sua volta è fatta di cemento o legno ed è raggiungibile con mezzi di trasporto e attraverso strade; non si può ottenere una istruzione se non si ha una lavagna e un banco di legno, non sin possono curare le malattie se non c’è un ospedale con i suoi letti, e così via.

Qualsiasi attività economica è basata sull’estrazione di risorse fisiche dai corpi naturali, sulla loro trasformazione in oggetti utili che chiamerò “merci” e nella loro circolazione fra le persone impropriamente chiamati consumatori, perché in realtà non consumano gli oggetti acquistati ma li trasformano, in un tempo più o meno breve, in scorie e rifiuti che ritornano nei corpi riceventi naturali. Il processo, a ben guardare (e non potrebbe essere altrimenti) è del tutto simile a quelli che stanno alla base dalla vita nei grandi cicli naturali
produttori-consumatori-decompositori.

La maggior parte dei fenomeni economici si manifesta con la crescita, il raggiungimento di un picco e il declino della produzione delle merci, espressa come massa o numero per unità di tempo; in maniera analoga a quanto avviene nelle popolazioni di esseri viventi (1)-(11).